Padova, Federcontribuenti contro Gdf Suez: “Bollette raddoppiate, andremo in tribunale”


Da tempo è in corso un’aspra lotta in provincia di Cremona. I sostenitori del successo dei referendum per l’acqua pubblica e la non remunerazione del capitale investito segnalano il comportamento dello studio legale di Alberto Sciumè, la cui consulenza definisce “residuale” la gestione pubblica, in una sintesi distribuita in un’assemblea dei sindaci. Alberto Sciumè, fedelissimo di Formigoni, è legato a Gdf Suez: l’ha rappresentata come avvocato, e ha una carica in A2A, la “società mista dei ciellini”.

L’acqua privata non disseta la Terra

Che imparzialità può avere questo avvocato, oltretutto con le cariche che ricopre grazie alle nomine del ciellino presidente della Provincia? Sono vecchi giochetti politici che non hanno incantato né il movimento acqua pubblica del Cremonese né tutti gli altri sostenitori dei referendum, che hanno avuto un carattere trasversale ad ampio raggio, comprendendo mondo cattolico e destra sociale, oltre a molti enti locali. Ormai noti gli interventi del consigliere provinciale Giuseppe Torchio sul conflitto d’interessi dello Sciumè. Dunque, se in provincia di Cremona prevarrà la società mista, molti pensano che sarà proprio il colosso francese GdF Suez a entrare come privato al 40% nella gestione del servizio idrico integrato.

Ma ecco che cosa scrive Padavaoggi su Gdf Suez.

Gdf Suez Energie starebbe truffando i cittadini, applicando delle tariffe raddoppiate o addirittura quadruplicate rispetto a quanto promesso, come afferma http://www.padovaoggi.it. Riporto qui sotto il testo dell’articolo. L’originale è leggibile cliccando qui.

LE SEGNALAZIONI. E’ la denuncia di Federcontribuenti Veneto che darebbe voce ad alcune presunte segnalazioni dei cittadini sulla società che si occupa di vendita di energia e gas: in molti casi, infatti, gli incaricati dell’azienda si sarebbero presentati a casa dei cittadini con la scusa di leggere i contatori convincendoli poi a fare affidamento sui loro vantaggiosi servizi.

TASSE RADDOPPIATE. Peccato che, stando alla Federazione dei contribuenti, i vantaggiosi servizi sarebbero solo per la stessa Gdf Suez Energie (la vecchia Italcogim). Il presidente della Federazione Paccagnella, infatti, spiega: “Nessun risparmio, anzi bollette molto più alte come nel caso di un’azienda di floricoltura della Provincia: Federcontribuenti ha subito notato come imposte erariali e locali calcolate sul consumo erano il doppio (a volte il quadruplo) di quanto fatto da Aps. Per dirne una: Iva al 20% invece del 10% previsto dalla legge”.

LETTERA-ESPOSTO. Il presidente ha deciso di affidare ad una lettera-esposto la denuncia contestando inoltre: “Un’imposta erariale di consumo che risulta essere conteggiata con un importo di euro 0,18 anziché 0,018 ed inoltre, la stessa, presenta un incremento illecito di Iva al 10%”. Poi, “L’importo relativo ai consumi presenta in alcune parti il costo di euro 1,04 al metro cubo: facendo riferimento alle condizioni economiche praticate dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas risulta un esubero pari più del doppio da corrispondere”.

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Ma scusi, che cosa le viene in mente?

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