E quei 40mila euro agli oratori cremonesi? “Noi li abbiamo dati alla Federazione oratori della diocesi di Cremona, non decidiamo noi che cosa devono fare loro. Li investiranno nei loro progetti” ha spiegato tempo fa l’assessore alle politiche giovanili Jane Alquati. La questione ha scaldato parecchio, mesi fa, una riunione della commissione politiche giovanili ed educativi. Perché quei 50mila euro? Come vengono spesi? In aggiunta ci sono anche 10mila euro dati alla solita cooperativa Nazareth, una delle più assidue del Comune, col suo don Pier.
La risposta dell’assessore non ha convinto tutti. Il Comune dà 40 mila euro agli oratori, abbiamo capito, e 10mila alla Nazareth. Ma perché li dà? Per i comodi degli oratori? Senza sapere che progetti sono? Questione strana e oscura. Non è in gioco una somma enorme, ma c’è chi 50mila euro li guadagna in quattro anni.
Erogazione A pioggia? La rendicontazione, la giustificazione della spesa? Non deve uscire euro che non sia giustificato da necessità e scelte dimostrate. Non può certo essere un regalo alla Focr, Federazione oratori cremonesi.
Che senso ha questo modo di fare? Siccome è la Chiesa, si danno soldi così, senza motivare?
Questione di principio cui il Comune non ha ancora risposto.


La politica è l’esempio di più alto civismo che la società civile dovrebbe esplicare.
ecco perchè oggi noi non sappiamo più che cosa possa significare politica.
sia a destra che a sinistra abbiamo persone che rappresentano un modo di governare ormai superato, forse si può salvare qualche giovane, ma solo perchè non è ancora stato inquinato da modi di fare che ormai soffocano “il seme della polis”.
Anche Cremona è soggetta come il nostro paese a questi cattivi costumi; 2si vive DI politica, non PER la politica”, questa citazione non è mai stata più attuale come ora.
Vede Lei cita questo finanziamento a pioggia con questa situazione: un consigliere del Pd che domandava spiegazioni, ma non è pur vero che altro Cons. del suo stesso partito ne difendeva quasi l’operato di questa scelta.
Almeno lo riportava Lei ed altri giornali solo pochi mesi fa.
Come vede anche nello stesso partito non sono del tutto daccordo.
La nostra Assessora invece deve cercare di preservare e conservare la sua sedia, ce
la metterà tutta per farlo, ma il gioco lo si è capito. Anche per chi non è del “mestiere”.
Vede la gente è veramente stanca di questo modo amorale di fare politica, il mio invito a tutti i cittadini è quello di seguire bene i prossimi mesi, e se possibile di mandare a casa molta gente di molti schieramenti. Solo cosi si può far rinascere veramente il seme della democrazia popolare.
Claudia Gardinale
Cremona
Stavolta concordo con la Sig.ra Gardinale, ahcne se mi sembra di conoscerLa con altro nome.
Volevo però aggiungere una cosa a quanto lei ben dice, i finanziamenti a piggia sono sbagliati a prescindere… questi si che fanno parte di quel modo di governare che deve sparire….eppure ancora oggi, nel modernissimo 2012, nella perfetta Lombardia, stiamo a discutere su questi metodi preGiolittiani.
Ma dirò di più, Lei ha anche ragione per quanto riguarda la classe politica, anche se il nostro Sindaco non ne fa parte, e sul fatto che sia pilotatato ne ho sinceramente i miei dubbi.
Vedremo cosa risponderà l’assessore visto che al Prof. Dott. Daniele Bonali, la carissima Jane non ha ancora risposto. Visto, il nome non lo ha fatto Lei, ci ho pensato io, il Bonalino è da un po’ che lo seguo, speriamo non diventi avariato pure lui; prima di tutto dai suoi ma poi anche da certi altri.
EttoreCl
Clamoroso, ci vuole Ettorecl per fare un nome, con centomila testate (nel vuoto) a Cremona. Aò, pizeta, attenzione che qui c’è uno che fa i nomi e i cognomi! Spero che non sia il primo.
La vecchia classe politica, quella di oggi, senza idee, sta veramente annoiando. Si sarà stufato di loro anche pz. Io lo ricordo come pz quando scriveva da Soresina per La Provincia. E’ un mio vecchio amico. Mi riconoscerà?
Sicuramente non voglio dire in che oratorio lavoro, mi sono imbattuto su questo sito non a caso, la segnalazione mi è arrivata tramite un ragazzo della mia parrocchia.
Vede alla Chiesa non occorrono questi soldi, come non occorre la carità se riposta e fatta male.
Non faccio il vicario in città, ma nelle vicinanze, non credo però che i miei colleghi di sacerdozio bramino per avere questi fondi.
Resta il fatto che è stato il Comune a dare questi fondi a pioggia alle parrocchie , spero, per mera trasparenza, che si faccia luce al più presto su questi soldi.
Don Antonio F.