Vi racconto la mia odissea con l’Agenzia delle Entrate, e al di là della disavventura personale, credo sia di interesse pubblico poiché ho fatto delle precise osservazioni che vanno valutate con molta attenzione.
La mia ultima busta paga del 31/12/2008, alle dipendenze del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia), è pasticciata di cifre, direi fantasiosa, ma come per magia questi numeri spariscono e non sono più corrispondenti al netto da percepire, infatti ricevo soltanto 3.126 euro pur tenendo conto della mensilità di dicembre, assegni familiari, lavoro straordinario, ferie non godute, 3 anni e 2 mesi di TFR dal 03/11/2005.
Pertanto, dopo svariate insistenze, avvio un procedimento legale contro tale Azienda per avere il risarcimento degli emolumenti “reali” spettanti, ma purtroppo, dopo due rinvii, la prossima udienza è stata fissata al 22 marzo 2013.
Premetto che ho lavorato già precedentemente con tale Azienda, per cui quanto sopra fa riferimento alla seconda assunzione, intervallata di 4 mesi dalla prima e questo particolare è stato la causa di parte del pasticcio in busta paga, poiché sono stati confusi e riproposti i Dati del TFR del precedente licenziamento. Quindi l’Agenzia delle Entrate di Taranto mi ha chiesto la riscossione di 2.897 euro di tasse che comunque avevo già regolato nel giugno 2005.
L’altra parte del pasticcio, più che pasticcio è appropriazione indebita, è che tale Azienda si è trattenuta in busta paga 5.000 euro, intesi come “restituzione dipendente” per stare a significare di aver acquisito un prestito o un anticipo, che non ho mai chiesto né tantomeno ottenuto.
Mi sono recato quattro volte presso l’Agenzia delle Entrate di Taranto e per risposta ho ricevuto un secco “E’ evidente che i Dati che ci ha fornito questa Ditta non sono attendibili, ma noi abbiamo questi Dati, quindi paghi altrimenti riceverai “la cartella”, a meno che.. tu non trovi la soluzione”.
Oltre al danno di essere stato derubato dal mio ex datore di lavoro, anche la beffa.
Venerdì 27 luglio 2012 mi sono recato nella sede del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia) via san Rocco 45, ho cercato di ridiscutere le incongruenze della mia busta paga direttamente con chi a suo tempo l’ha elaborò, il direttore amministrativo in persona, e nonostante le mie proteste mi ha riconfermato che la busta paga è a posto.
I 30 giorni utili per “la soluzione” scadono il 03/08/2012 ed io non riesco a trovarla questa benedetta soluzione, ma non ho assolutamente intenzione di pagare “la tassa che non c’è”
______________________________________________________________________________________________________Osservo:
• In busta paga c’è una serie di voci TFR in apparenza figurative ed in conflitto con la data di assunzione, messe a caso nella colonna delle competenze che poi non vanno a sommarsi nel Totale Competenze, per cui mi chiedo che criteri usa l’Agenzia delle Entrate per avvalorare un presunto reddito in realtà mai incassato, nonostante la tecnologia a disposizione e tutti i documenti portati in visione che provano che non è possibile.• I Dati falsi forniti dall’Azienda in oggetto sono considerati conformi, quindi sarebbe a norma se avvenisse sistematicamente con 15 milioni di dipendenti in Italia.
• Se all’Agenzia delle Entrate non hanno gli strumenti o sono scarsi a respingere al mittente l’immondizia che gli giunge, come si può affrontare l’evasione fiscale? poiché è possibile anche consegnar loro Dati in malafede, tanto nessuno chiederà conto se sono autentici.
• Ma non è un reato “falso ideologico” se un pubblico ufficiale procede nonostante la consapevolezza del contenuto non veritiero di un documento anche se redatto da secondi? (faccio riferimento ai Dati non veritieri inviati dal Gruppo Fantini di Lucera all’Agenzia delle Entrate di Taranto).
• C’è da riflettere che un imbecille, solo un demente può fare una busta paga in quelle condizioni, riesce ad intasare il lavoro di due importanti apparati statali (Giustizia e Fisco), in un momento in cui si parla tanto di razionalizzare la P.A. e di “spending review”, senza che nessuno gli abbia chiesto una rettifica dei Dati subito.
• Il dirigente, a cui mi sono rivolto ufficialmente con una lettera di presentazione e reclamo, mi ha preso per il culo; i documenti, che mi ha personalmente chiesto e fatti protocollare per ricostruire e correggere i Dati in loro possesso, non li ha ritenuti validi sebbene ne provano la falsità. Non capisco per quale motivo me li abbia chiesti se dava per scontato che la procedura di riscossione della tassa sarebbe andata avanti comunque, visto che non sono serviti a nulla.. Si poteva almeno risparmiare di chiedermeli, e si è riservato anche 15 giorni per un “NO preventivato”.
• Ciò che è difficile da sopportare, prima ancora del denaro che vogliono espropriarmi, è l’umiliazione!.. lo stato dei fatti è veramente umiliante.
Seguente documentazione qui:
http://www.montemesolaonline.it/Tassa.htm
1) Busta paga del 31/12/2008
2) Comunicazione in cui sono riportati i Dati anomali e la richiesta del pagamento di 2.897 euro di tasse a mio carico
3) Reclamo del riesame dei Dati “Alla cortese attenzione di un dirigente”
4) Relazione di un esperto di consulenza del lavoro nel tentativo di decifrare tale busta pagaAltri documenti protocollati e sottoposti in visione dell’Agenzia delle Entrate: Procedimento legale contro l’Azienda con relazione dell’avvocato, Estratto contributivo INPS, Lettera di licenziamento del 24/06/2005, Lettera di assunzione del 03/11/2005, CUD redditi 2008, CUD redditi 2005, Busta paga Giugno 2005
Coro Cosimo


Io sarei andato dal datore di lavoro ed alla agenzia delle entrate a protestare, visto che in Italia non esiste giustizia per gli onesti. Vien voglia di reagire duramente.
Vorrei vivere in un paese dove la burocrazia non venga usata per proteggere i disonesti, dove lo stato sia costituito dai cittadini e come tale serva ai cittadini, dove chi non sa sia estromesso dai posti dove si deve sapere, dove….
Per avere lo stato che vuoi tu’, ma che vorrei anche io sai cosa bisognerebbe fare? Io lo so’, ma la soluzione e’ purtroppo troppo pesante, e la ghigliottina non piu’ in uso.
purtroppo e’ cosi’,la burocrazia e’m fatta x i furbi che riescono ad aggirarne le regole,ed in questo caso i furbi sono i despoti che usano il loro potere economico per infierire ed intimidire la gente ONESTA come noi,ho vissuto una situazione diversa tecnicamente ma il succo e’ che i soliti furbi……
Infatti con l’ A.d.E di Taranto ho manifestato il mio disappunto, poi mi sono recato nella sede aziendale a Lucera e prima di discutere con il direttore amministrativo, ho chiesto un incontro con la proprietà, l’Ing. Filippo Fantini, per cercare la soluzione, ma ha rifiutato di ricevermi.. Pertanto ho optato col potere del web, poiché la facoltà di trovare la “soluzione” l’hanno data al sottoscritto, l’unico che non può decidere niente. Stiamo parlando del più grande gruppo italiano del settore dei laterizi, per cui avrebbe avuto sicuramente interesse ad evitare un danno d’immagine per qualche migliaio di euro.
Coro Cosimo
Infatti con l’ A.d.E di Taranto ho manifestato il mio disappunto, poi mi sono recato nella sede aziendale a Lucera e prima di discutere con il direttore amministrativo, ho chiesto un incontro con la proprietà, l’Ing. Filippo Fantini, per cercare la soluzione, ma ha rifiutato di ricevermi.. Pertanto ho optato col potere del web, poiché la facoltà di trovare la “soluzione” l’hanno data al sottoscritto, l’unico che non può decidere niente. Stiamo parlando del più grande gruppo italiano del settore dei laterizi, per cui avrebbe avuto sicuramente interesse ad evitare un danno d’immagine per qualche migliaio di euro.
Il fatto purtroppo e’ che l’agenzia delle entrate ha tutto l’interesse a incamerare, anche se momentaneamente,tanto poi la restituzione avviene dopo mesi . In oltre gli eventuali ricorsi sono aggravati sicuramente di bolli, o versamenti da fare all’agenzia, o allo stato con ovvio costo per chi li fa’ e incasso per chi riceve.Altro non resta come lei ha fatto che agire per vie legali, chiedendo qualora avesse conforto i danni materiali ed esistenziali, poiche’ tutto cio’ le e’ costato tempo e denaro.Quello che pero’ meraviglia e’ che l’ente preposto alla riscossione non sia in grado di eseguire la verifica ed accelerare i suoi tempi ( non certo i loro ). Come puo’ l’agenzia delle entrate non essere in grado di leggere una normale busta paga? se fosse errata come lei sostiene i benefici li ha avuti l’azienda emittente, ecco che qui scatta l’interesse dell’agenzia di non intervenire ma incamerare. E poi tali trattenute sono state versate all’agenzia delle entrate? Basta fare un semplice controllo.
Al momento la via legale resta contro l’azienda solo per il risarcimento delle competenze reali, ma per quanto riguarda il ricorso contro l’ A.d.E. non è ancora previsto (riportato sulla notifica a me destinata), lo si può fare a “cartella” ricevuta, presumo da Equitalia (nuovo apparato burocratico tirato dentro a perdere tempo con costi a carico dei contribuenti). Per quanto riguarda la lettura della busta paga non la si può mettere al pari di un consueto contenzioso come di norma accade dove le ragioni tra le parti sono discutibili, ma i difetti sono evidenti a occhio anche per i meno esperti poiché alcune voci in essa contenute sono in conflitto con la data di assunzione e la matematica. Per cui tutto si sarebbe potuto evitare restituendo al mittente una protesta formale di chi ha facoltà.
Busta paga e Dati inviati dall’azienda all’ A.d.E. qui: http://www.montemesolaonline.it/Tassa.htm
cerca di combinare un incontro con i vertici della ditta e dell’Agenzia delle Entrate, poi, una volta dentro…. sistemi la situazione…. le aggravanti le hanno (istigazione a delinquere, truffa in concorso, appropriazione indebita, falso in atti) … se ti va bene te la cavi con qualche anno di domiciliari. Scusate la durezza ma sono loro che la vogliono.