Attraverso il nuovo Evo Medio

Carlo Giordano richiama a un’identità chiara e alla coerenza: “Già nelle liste dei candidati i portatori di interessi particolari. Possibile barattare l’identità di un partito con manciate di voti sicuri?”


Personalmente non insisterei più di tanto sulla questione anagrafica. Per rappresentare la cittadinanza ed amministrare il bene comune nell’interesse di tutti non credo sia l’età la variabile più significativa.

Carlo Giordano, sociologo, cremonese che lavora all’estero

Il vero nocciolo sta nei criteri di accesso alla politica e dunque alla gestione della cosa pubblica.
Perché non illustrare all’elettorato i motivi delle scelte di candidati ed assessori? Magari preventivamente: perché non presentare la futura eventuale “squadra” già in campagna elettorale? No… sto sognando, proviamo a volare più basso: che ci spieghino il tutto almeno dopo, a giochi fatti.
Purtroppo, ancora prima ancora di giungere alla scelta degli assessori, l’impressione è che già nelle liste dei candidati si annidino un certo numero di portatori di interessi “particolari”. Possibile barattare l’identità di un partito con manciate di voti “sicuri”?
Identità (chiara) e coerenza. Questo bisognerebbe chiedere ai nostri partiti. Nel tempo e nelle scelte. Senza cavalcare emozioni del momento od opportunità estemporanee. Identità e coerenza.
Competenza, comprovato interesse per il bene comune, indipendenza dai poteri forti e anche da quelli che lo sono di meno. Questo bisognerebbe pretendere dai nostri politici. Inutile avere consiglieri od assessori anagraficamente giovani quando questi sono il frutto (talvolta imbarazzante) di metodi “vecchi”.

Carlo Giordano, sociologo

fondatore dell’associazione Articolo 32 (Cremona)

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Categorizzato in:cremona, news, politica, Si può amministrare in modo nuovo?

4 Risposte »

  1. Parliamo la stessalingua ma ciò che Lei dice, sacrosantamente vero, non potrà mai avvenire in Italia senza un rinnovato senso civico nazionale. E la nostra storia ancora lo impedisce, non solo la politica. Mi dica, quanti italiani coerenti conosce, nei fatti? In molte altre nazioni: l’evasione fiscale è una vergogna sia a livello privato, sia collettivo ma da noi non è così e a tutti i livelli; la cultura è un patrimonio di cui essere fieri, da rispettare, da difendere mentre qui si imbratta, si deturpa, si ruba e nessuno dice nulla; la lettura è una sana abitudine, il teatro un occasione per socializzare, la musica un piacere per tutti, l’arte un segno di evoluzione creativa ma da noi si opta per la cultura dell’Iphone, quelli più cari, al teatro si preferice l’isola dei famosi, a un bel romanzo una rivistona di stampa rosa e scandaletti……
    Allora fermiamoci a pensare, prima di chiedere voti e sbandierare programmi inutili.
    Coltiviamo nei piccoli il senso di appartenenza, l’orgoglio di essere una nazione che accoglie le sfide, apriamo loro le menti verso una società tollerante ma rispettosa delle leggi e delle Istituzioni, creiamo dignità, spirito di sacrificio, senso del dovere e un po’ di sano rigore. La crescita farà il suo corso ma i valori di democrazia forse saranno salvi.
    Questa è l’unica strada percorribile per quel processo di coerenza che noi tutti auspichiamo ma che è ancora un sogno e tale resterà per molte lune.

  2. Qui ci vedo un buon suggerimento a Titta Magnoli, un po’ come dirgli: “O Magnoli, fa il Magnoli, sii te stesso! Governa il partito, mena, mena staffilate, tieni la barra dritta, non fare patti né col buon diavolo né con dio”

  3. Pienamente d’accordo con Giordano.
    E allora se vi sono portatori di interessi particolari già annidati/eletti, vanno segnalati; loro, gli interessi particolari portati avanti e i mandanti,, nonchè beneficiari.
    Purtroppo, come sta avvenendo in Regione Lombardia, si attacca il vertice solo per cambiare il “capitano”, il gestore e non certe consuetudini. Gente come Daccò e compagnia bella, fa i propri affari con ogni amministrazione. Il San Raffaele non sta solo in Lombardia, aveva più di qualcosa in ballo anche in Puglia. Stessa cosa per la Maugeri che sta pure in Sicilia, ecc. ecc. Ma quanti altri Daccò ci saranno in Lombardia e un pò dappertutto e in ogni settore che fornisce servizi alle amministrazioni pubbliche? E quanti saranno quelli “attaccati” al lobbista?
    Una Maugeri può permettersi trattative private da 60 milioni di Euro in dieci anni (quindi, parte del margine di guadagno per le prestazioni fornite) non può essere che tali rimborsi siano stati un pò gonfiati per permettersi certe consulenze così speciali? Questo non vuol dire che i servizi siano scarsi, ma che forse potrebbere essere pagati molto meno. Non ultimo, l’Erario dovrebbe intensificare i controlli ai bilanci delle aziende, onlus, associazioni, fondazioni, partiti che percepiscono soldi pubblici in cambio di prestazioni.
    Chi oggi stà all’opposizione in Regione, certi giochi li conosce molto bene, ma è come se fosse solo interessata a “denunciare” i vertici, non a far saltare – almeno per qualche decennio – certe pratiche. Tangentopoli dopo avere spedito a casa una classe politica dirigente, non si è più occupata dei “corruttori”. E tutto è subito ricominciato, dal livello appena sotto i “grandi corruttori”. Il problema sono proprio i politici che sono proni al potere economico. AAA cercasi persone libere dal morbo del potere.

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  1. L’opposizione denuncia, conosce…. quindi…. può subire la fascinazione del Male! | Quaderni corsari

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