Cari Amici,
“scoppia” in questi giorni, grazie all’azione della Magistratura di Taranto, il caso dell’acciaieria ILVA. Nell’assordante silenzio delle indecisioni gravemente tentennanti della politica…
Ma fino ad ora quanti sapevano e perchè non è mai stato fatto nulla?

Eppure c’è ancora chi nega la connessione fra emissioni e malattie: di negazionisti ad ogni costo, contro ogni “prova provata”, il mondo è pieno, si sà. Dovrebbero fare un giro a Taranto e dintorni, fermarsi lì per qualche tempo e constatare se sono solo “suoni dai Tamburi”, oppure se è arrivato all’anticamera del’inferno.
E’ ora di sollevare il coperchio sui tanti “Tamburi d’Italia”: finiamola con il ricatto lavoro-contro salute per lo “sviluppo infinito”!
E’ ora di cambiare stile e paradigmi, è ora di stare da una parte sola: dalla parte dei cittadini che hanno diritto ad un ambiente e ad un lavoro sano.
Solidarietà ai Magistrati di Taranto!
Da Augusta, da Gela, da Priolo a Marghera, da Taranto a Brescia, da Brindisi a Cremona-Spinadesco-Cavatigozzi, da Genova a Vicenza, da Civitavecchia a Borgone, da Falconara a San Nazzaro de’ Burgundi, a Casale Monferrato, a Broni, a Pieve Vergonte- Verbania, un solo grido, una sola lotta: “Basta cittadini morti-inquinati a norma di legge”!
Ezio Corradi
Vicepresidente Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia
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Concordo, basta inquinamento a norma di legge, anche se devo dire che non credo ci sia nessuna correlazione tra aumento della temperatura sulla terra e aumento delle emissioni di anidride carbonica.I poli di marte hanno iniziato a sciogliersi negli anni 90(perchè l’intensità del sole aumenta e di conseguenza anche il calore), quindi l’uomo è SI responsabile di aver ridotto la terra in un’immondezzaio, ma l’aumento della temperatura fà parte di un fenomeno più ampio che riguarda l’intero sistema solare.