Per coprire alcuni incarichi è indispensabile avere un solido profilo scolastico ma aggiungerei anche un avviato e specifico percorso professionale. Impariamo a scegliere un politico con lo stesso criterio con cui sceglieremmo un chirurgo o uno specialista,tendenzialmente il migliore! Alle prossime elezioni ricordiamoci che i soldi sono i nostri e i debiti lasciati…pure, quindi scegliamo sulla base delle competenze e del merito.
E poi lanciamo una proposta….facciamo lavorare tanti giovani laureati/disoccupati invece di una marea di politici inutili, personalmente credo che la collaborazione sarebbe vivace, moderna, a tutto tondo ed in alcuni casi più competente di tante figure improduttive e solo costose.
Una città moderna dovrebbe dare il buon esempio: pagare un leader preparato con un team di giovani laureati di settore da coordinare, in questo modo si darebbe occupazione e si coltiverebbe quel senso civico basato sul rispetto per le istituzioni e per il proprio paese che ormai in Italia è solo storia….
Claudia


Gentile signora Claudia, la sua proposta mi trova completamente d’accordo. In una realtà come quella italiana – e nella nostra piccola cremonese a maggior ragione – dare spazio da una parte alla competenza, dall’altra alla freschezza dei giovani dovrebbe essere la carta vincente. Naturalmente destinata a restare utopia, dal momento che a nessuno interessa né fa comodo. Chi rinuncerebbe a sicure rendite di posizione per favorire altri, sia pure ben più capaci?
Certo in un momento come questo, in cui i tradizionali concetti di destra e sinistra hanno perso ogni significato e i partiti che dovrebbero incarnarne i contenuti sono in fase di evidente implosione, dovrebbe essere possibile pensare ad una soluzione come quella da lei proposta, anche perché – lo sottolinea lei stessa – è questione di interesse comune per i cittadini che vorrebbero vedersi amministrati con concretezza, buon senso e soprattutto vorrebbero smetterla di ingrassare incompetenti politicanti di professione. È buon segno e motivo di speranza che ci sia qualcuno che la pensa come lei!
Cordialmente
Laura
D’accordo su tutto, ma chiarisco che la mia (nostra) proposta è di applicare la legge esistente, il testo unico enti locali. E di applicarla anche e specialmente alle giunte. Insomma non è gusto nostro, c’è un articolo di legge.
Chiarisco che la proposta nostra, come espliciterò, è applicare la legge. Il testo unico enti locali prevede nomine di persone qualificate negli enti collaterali. Ma chiediamo che anche gli assessori siano chiesti con la stessa cura. Se no i risultati sono quelli che conosciamo. È legge e vale per tutti, anche per il centrosinistra.
Grazie Laura,
ero sicura di trovarti sulla mia lunghezza d’onda. Sarà un sogno, politicamente parlando, ma perchè non credere che qualche volta anche i sogni possono diventare realtà? Penso a quanti elettori potrebbero sostenere l’idea di dare una speranza alle nuove generazioni, frustrate dal senso di inutilità che molti di loro stanno vivendo, e a quante famiglie una politica giusta e seria potrebbe dare serenità e sollievo. Ricordiamoci che noi siamo gli elettori e che noi dobbiamo indicare con forza ai politici come governare al meglio. Davanti a noi c’è ancora un margine per pretendere, esigere, ottenere risposte ed avere garanzie di chiarezza, serietà, competenza e responsabilità. Io ho fiducia negli elettori perchè stanchi ed amareggiati dopo tante illusioni e promesse da mercante, ed è arrivato il momento in cui dobbiamo essere tutti convinti che si può cambiare se tutti avremo il coraggio di guardare oltre la politica nell’interesse della nazione.
Nella tua professione sono certa che avrai l’opportunità di offrire una rosa di candidati molto preparati che aspettano solo un cenno dalle Istituzioni, allora che sia, facciamo di tutto perchè le nostri voci si uniscano in coro e facciamoci sentire.
Io, per quello che posso fare, sarò sempre dalla parte di chi vuole una classe politica migliore, preparata e seria e di chi combatte i giochi di potere e le facili scorciatoie.
La situazione economia è molto grave e i costi vanno radicalmente controllati, i favoritismi cancellati, i posti di lavoro guadagnati senza nessun privilegio. Non è difficile!
Sono certa che ci credi anche tu
Claudia Cremonesi
Grazie Paolo per il tuo intervento tecnico.. in due parole hai espresso il mio pensiero!
Leggo volentieri questo scambio di speranza e fiducia fra lettori, ma soprattutto credo di interpretare una volontà di partecipare al bene comune che come amministratore, portavoce anche di altri, cerchiamo e spesso non troviamo…. proprio nei giovani. Interessa poco la proposta politica perchè è messa in relazione a tornaconti oppure a impotenza di cambiare processi troppo complicati. Eppure le tematiche del bene comune sono ampie sia per appassionarsi, che per dare il proprio contributo: si deve iniziare già da ora informandosi, presenziando ai Consigli Comunali, prendendo parte ai gruppi di lavoro extra consiliari, partecipando ai gruppi politici e non del proprio paese. Si parta dalla consapevolezza che ognuno di noi può fare la differenza! Ed è vero: abbiamo bisogno di competenza e responsabilità.
Maria Grazia Bonfante
Capogruppo Consiliare “Vescovato insieme si cambia”