Usare la fascia tricolore per scherzo, anche senza malignità, non è gradevole, anzi costa un avviso di garanzia ai consiglieri comunali cremonesi Mirella Marussich e Marcello Ventura, del Pdl.
C’è un’ipotesi d’accusa (“Usurpazione delle funzioni pubbliche”), ma anche e soprattutto una questione etica e di buon gusto. La fascia tricolore è il contrassegno distintivo del primo cittadino, che rappresenta l’autorità pubblica in una comunità. Usarla per scherzo, o usare una fascia tricolore finta, non onora la fascia tricolore stessa, il simbolo dell’autonomia locale nell’ambito dello Stato unitario, e la stessa maggioranza e il sindaco che legittimamente la deve portare nelle circostanze opportune. Non ci sono obblighi dettagliati di legge nell’uso della fascia: è soprattutto questione di serietà e decoro. Speculazione massmediatica? La giustizia seguirà le sue vie, la politica e l’etica ne seguono altre. In proposito il vicecapogruppo del Pd Daniele Bonali commenta così la triste storia della celebrazione dei finti matrimoni con finta fascia tricolore.
La vicenda dei finti matrimoni è tornata, a distanza di qualche mese a far discutere, ravvivando lo stupore per un atto che aveva lasciato tutti fra l’attonito e il divertito.
Al di là di quello che accerterà la magistratura, resta una brutta pagina e l’ennesima figuraccia della Giunta Perri e dell’intera amministrazione di centro destra.Un vero schiaffo al valore e al rispetto delle Istituzioni che certamente icittadini di Cremona non dimenticheranno.
Daniele Bonalivice capogruppo Pd





ma per il signor prefetto non era tutto in regola?
e i due poveri(di testa) consiglieri?dimissioni,buffoni.
C’è di meglio cui pensare :
Marco Carini, ex presidente della cooperativa Inacqua, Legacoop Piacenza, attualmente consigliere regionale Pd e componente delle commissioni per la salute, politiche sociali e politiche economiche della Regione Emilia Romagna. Insieme a lui ci sono diversi dirigenti della sanità emiliana. Alcuni dei quali messi ai vertici delle Asl direttamente dalla giunta regionale, come Andrea Bianchi, direttore generale dell’Asl di Piacenza e il suo precedessore Francesco Ripa di Meana, ora direttore generale dell’Asl di Bologna. Le accuse ipotizzate sarebbero di abuso d’ufficio, cui si aggiungerebbero ipotesi di truffa e falso in atto pubblico.
vadano a farsi benedire questi super-stipendiati! Quello che preoccupa in Lombardia sono semmai i ticket sui farmaci, altissimi. Poi i furbastri vanno scovati senza pietà. Errani governa da troppo tempo, si sa.
Mi par di capire che i problemi – sino ad ora – messi in evidenza solo per la Lombardia, non siano ne minori, ne diversi, nella vicina Emilia. Stessi problemi; stesso settore (sanità) stessi interessi (danaro pubblico assicurato, che non è solo quello per la sanità, ma anche sul sociale…) e stessi personaggi… qualcuno già lambito per le cronache Daccò e compagnia bella. Il dramma caro Luino, è che basterebbe incrociare certi incroci di nomi e società per ricostruire la maglia e arrivare a certe sorprese, che per i chi lavora nell’informazione non è sorpresa, e per chi fa politica, sono scheletri del “nemico” da custodire in modo geloso, perchè ognuno conosce gli scheletri dell’altro. Non si vuole davvero fare puliza. Si vuol solo rimuovere uno o l’altro nome, ma poi il sistema rimane quello: gestione del potere per interessi privati.
Ma lei non è quel brillante signore che stava raccogliendo documenti sulla Tamoil? Come va?
Quel che io posso trovare è ciò che è a disposizione di tutti… certo se ci fosse un contenitore in cui mettere tutte le notizie, nomi che si sono succeduti nelle giunte, direttori generali ASL, Dirigenti Arpa, dirigenti e quadri Tamoil, segreterie di partiti, elenco sponsorizzazioni (sia istituzionali che per le feste d’estate di partito) vedremmo che Tamoil è mamma di molti ed ha allattato tutti quelli che volevano essere allattati. La raffineria è stata un bene per Cremona, avrebbe potuto esserlo ancora di più, ma chi doveva far rispettare le regole non lo ha fatto, per interessi propri.
C’è un altro aspetto che mi interessa.
Qs. aziende hanno uno sguardo che è già oltre i problemi attuali. E’ pensabile che i dirigenti Tamoil non abbiano mai incrociato per affari un pezzo da novanta come il petroliere editore? Il mercato è lo stesso; “abitano” nello stessa Provincia (punto). Domani saranno avversari o alleati in Provincia?
Contenitori di documenti ne trova a iosa, questo deve ammetterlo, non giochiamo a nascondino. Piuttosto la sua domanda merita rilfessione. Constato però che lei sta commentato un articolo dedicato ai matrimoni finti e anche alle finte fasce tricolori. Del resto si tratta di Libia, e forse di Libano…