La commissione cultura del Comune non si riunisce da mesi e mesi. Cinque. L’assessore De Bona si è dichiarata disponibile, dopo il pressing a tutto campo di Daniele Bonali del Pd e quindi è possibile che anche senza arrivare a duelli cappa e spada tra assessore e consigliere comunale d’opposizione si discuterà di cultura.
Non è però il Comune, bensì l’Arci che ricorda a Cremona quanto pesanti, gravi, vergognose, disumane e incivili siano i rigurgiti neonazisti nel mondo. E anche a Cremona. Il fascismo ha soggiogato la cultura intera e imposto giuramento di fedeltà al regime anti-umano di quel criminale di guerra che fu Mussolini, ma il Comune non dice una parola sulla sventura della rinascita sotto nuove forme delle destre autoritarie e anti-umane in Europa. Forza Nuova è gradita ospite del Comune che ospita al Cittanova senza obiettare una virgola. Maroni Roberto, ex ministro capace di negare l’assistenza sanitaria ai “clandestini” (!!!!), come non fossero essere umani, è stato ospitato al Cittanova pure lui alla presenza del direttore generale dell’Asl Compagnoni, oltre che del direttore sociale Spadoni. Ma che significa???
Ciascuno sogna la Padania che gli pare, fa l’indipendentista se vuole, ma negare l’assistenza sanitaria a essere umani che stanno male non è politica, è barbarie e basta. Napolitano ha anche firmato la legge, da grande campione della Costituzione qual è.
In questo bel coro che ricorda altri tempi, blut und boden, l’unica voce costantemente e unitariamente dissonante è quella dell’Arci, oltre all’Anpi nelle occasioni che la riguardano. In quale politica ci si può riconoscere a Cremona?
L’Arci non vieta, non attacca, non dà battaglia, fa cultura in modo libero e aperto, senza spirito ostile, va sottolineato al di là delle considerazioni qui presente.
Non resta che un sospiro: ah, se la commissione cultura del Comune si fosse occupata, anziché far letargo per cinque mesi mentre imperversavano le forze neofasciste a Cremona, di un po’ di cultura! L’Happy hour al museo non è neanche male, ma la cultura non è solo un aperitivo. E non merita tagli, bensì scelte attente e incisive.
p.z.


Questo è uno dei nodi da sciogliere, se la Commissione si debba occupare solo di ciò che la Giunta propone, per poi portare i diversi oggetti in Consiglio, o se, come rappresentanti liberamente eletti, si debba anche occupare di quelle che sono le problematiche, in questo senso culturali, della città.
Vede in altre Commissioni si discute, anche armoniosamente, di quelle che sono le proposte e le attività che fioriscono anche fuori dall’ambito comunale, perchè cosi si fa veramente sinergia!
Allora, o il metodo è sbagliato nelle altre commissioni, presiedute da membri della stessa maggioranza, oppure è sbagliato quello della Commissione Cultura.
Ormai un pallido ricordo!
Daniele Bonali PD