Il Comune di Mantova si è costituito parte civile contro il polo petrolchimico con una delibera, citata per intero nel post precedente, che reca motivazioni di grande interesse. L’amministrazione virgiliana ha stabilito che
- sia opportuno costituirsi parte civile nel summenzionato procedimento penale nei confronti dei soggetti suindicati, al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti e patiendi dal Comune di Mantova, quali, ad esempio, il danno non patrimoniale patito dalla collettività residente sul territtorio, di cui il Comune costituisce Ente esponenziale, trattandosi di “fatti collettivi” che hanno una grande risonanza nell’ambito del Comune e che creano turbamento nella comunità che vi abita, e il danno ambientale.
Dunque non esiste solo il “danno ambientale” di cui tener conto, bensì anche danni patrimoniali e non patrimoniali, già patiti dalla cittadinanza, e conseguenze dannose ancora da patire a causa del petrolchimico di Mantova.
La delibera tiene anche conto del “turbamento della della comunità”. È vero che nel caso di Mantova vi furono vittime che persero la vita, ma se non si arriva a questi estremi, allora non si parla nemmeno di danni patrimoniali, che invece risultano evidenti alla stessa canottieri Bissolati?
In realtà costituirsi parte civile è un atto dovuto. La Tamoil ha massacrato per decenni la timida Cremona. Che cosa aspetta la giunta Perri? La telefonata di un amico che dica che cosa fare? Neanche Amleto era così indeciso.
Poi grazie all’incredibile accordo del primo aprile 2011 la Tamoil risulta “non responsabile” dell’inquinamento nelle aree esterne all’ex raffineria.
Non è un accordo di cui andare a testa alta. Non è possibile che ogni volta che una grande azienda alza la voce il Comune debba prostrarsi umilmente rinunciando al proprio ruolo istituzionale e al mandato elettorale. Il sindaco è anche responsabile della salute e della sicurezza. La Tamoil già ci ha fatto strapagare le sue speculazioni, come il resto del cartello dei petrolieri, sul prezzo dei carburanti. Ma questo è un altro argomento, che comunque non migliora il gradimento dell’operato della Tamoil.
P.Z.


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