Nessun incrocio è pericoloso per destino, basta rimediare, è ancora possibile intervenire in via Milano, dove ieri si è verificato un altro incidente. Ancora una donna travolta, fortunatamente solo ferita, dopo un incidente mortale recente.
Il Comune interviene con urgenza solo se sono in gioco interessi potenti? Rivedere la gestione del traffico in via Milano è così improbo? Ci sono priorità così impellenti da impedire una forma di tutela in più? La bicicletta dovrebbe essere il futuro della mobilità in città, e invece viene considerata con insensibilità dagli amministratori, che la considerano forse un pericolo per il commercio, chissà. É difficile capire questo modo di amministrare. Se invece della lavoratrice e madre di famiglia rom Angelica Crista avesse perso la vita in quella zona un ricco signore come Arvedi come avrebbe reagito il Comune? Ma conta così poco una madre di famiglia?
p.z.


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