Il bilancio è in rosso solo rispetto al patto di stabilità, quella norma tanto criticata che costringe i Comuni virtuosi a chiudere i bilanci in ampio attivo e nello stesso tempo vieta di spendere. Una pazzia politica voluta dall’Europa che punisce proprio i Comuni che amministrato bene. E questo accade proprio durante una recessione!
Giunta Perri e consiglieri di maggioranza sono stati impegnati la mattina per un aggiornamento di carattere tecnico sul bilancio e le novità introdotte dal governo Monti. L’assessore Roberto Nolli ha illustrato, spiegato, esplicitato lo stato dei fatti, seguendo quel metodo della giunta allargata ai consiglieri, ma non ai partiti, che era stato invocato più volte in passato. Maggiore partecipazione nel centrodestra comunale, più comunicazione fra giunta e consiglieri.
Il bilancio a causa del patto di stabilità e delle novità introdotte dal governo tecnico da novembre in poi soffre: arriveranno circa 9 milioni di tagli mentre le spese aumenteranno di circa sei milioni. Per restare nel patto occorre quindi recuperare 15 milioni: ad oggi il Comune sfora quindi bisognerà intervenire.
O si riducono ulteriormente le spese o si usa la leva fiscale: questo è il dilemma. E la richiesta che prevale, e chi ne dubiterebbe, è quella di tagliare le spese, non di aumentare le tasse locali, già alte.
Si cambierà metodo, dunque, e si procederà così. Ogni assessore invece di presentare le proprie richieste con le relative spese, procederà al contrario, dichiarando che cosa spende e perché. Il Comune è forzato a compiere sacrifici per non aumentare ulteriormente le tasse locali ai cittadini. La normativa nazionale però è in divenire: la speranza è che giungano novità positive per l’amministrazione Perri. In fondo i Comuni hanno dichiarato battaglia politica: l’Anci Lombardia ha inviato una lettera a tutti i sindaci per chiamarli all’incontro di Venezia del 24 maggio.
Per il momento ci si prepara a tempi ancora peggiori. Incombono poi le elezioni amministrative e prudentemente l’amministrazione Perri ha evitato decisioni dopo eventi comunque traumatici, vittorie o sconfitte che vengano, a Crema e in Italia in generale, per non parlare dell’ondata elettorale di domani in Europa, innanzitutto in Francia e in un land tedesco settentrionale che potrebbe costar caro alla terribile Merkel.
L’assessore Luigi Amore spiega che comunque i servizi sociali non subiranno tagli laceranti, dato che le fragilità aumentano. Si potranno limare le spese sui servizi, su alcuni interventi di carattere più che altro amministrativo, ma non su attività di cui beneficiano i più deboli. Tutelate saranno anche le Politiche educative. Il Comune ha scelto alcune priorità di fondo. Poi la razionalizzazione interverrà su capitoli non troppo sensibili per i cittadini. E’ stato il primo di una serie di incontri: stamattina (per assessori e consiglieri, dalle 9 alle 13) e di pomeriggio, con i soli assessori. La sede è stata insolita: quella dei saveriani, i frati tanto impegnati in terra di missione.
p.z.


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