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Discarica di Vescovato: il ritardo è una tassa del centrodestra sui cittadini. Torchio: “E’ ora di risolvere”


A che cosa serve la politica se non a dare servizi ai cittadini, a tutelare i loro diritti come dice la Costituzione? Dunque perché, se a Vescovato, Cremona, Provincia di Cremona e in Regione la maggioranza è sempre la stessa, di centrodestra, da tanti anni, incredibilmente sei, non si riesce ad ampliare la discarica di Malagnino, mentre artigiani e piccole imprese sono penalizzate e obbligate a smaltire a costo doppio? Com’è possibile un’inefficienza del genere?

Dov’è finito il partito del fare? Tanti annunci, ma nessun governo del problema, nessuna capacità, nel corso degli anni di ampliare una discarica, mentre la soglia dell’emergenza è superata. Bastava, da quel che chiunque può constatare osservando il comportamento di amministrazione di centrosinistra come di centrodestra, minacciare l’esproprio, e perché no avviarne la procedura, e poi trattare come tante volte è successo. A Vescovato non si può fare. Un paio di proprietari privati del terreno hanno a questo punto il diritto di far ricorso contro la Regione, che dà un meraviglioso esempio di inefficienza, come pure il Comune di Cremona e pure l’Aem che dal Comune dipende.

Non si può più parlare di rio destino, di caso sfortunato, di ritardo tecnico e non ha senso che ci ripetano le solite panzane. Dopo un’eternità una soluzione va discretamente attuata. Salini non media, non si vede traccia di quel signore che obbedisce a Formigoni fregandosene di Cremona, Perri ha vinto le olimpiadi ma come sindaco spesso è paurosamente assente. Un comunista come Giacomo Bazzani, da consigliere Aem, aveva proposto di attivare l’esproprio. Perché l’Aem l’ha fermato? Perché è comunista? Perché non merita ascolto? Aveva proposto la più ovvia delle soluzioni, trattandosi di pubblica utilità. Che altro ha da fare l’Aem che occuparsi dei propri compiti istituzionali? Deve proprio investire ovunque tranne che a Cremona e Vescovato?

Riporto un comunicato di Giuseppe Torchio, consigliere provinciale e predecessore del presidente Salini, constatando ancora una volta – mio malgrado perché si tratta di un marcoriano di ferro e io non lo sono, non sopporto Marcora, lo ammetto – che stranamente è l’opposizione che parla il linguaggio della mediazione e della volontà di soluzioni pragmatiche, serie, rapide, per evitare tasse occulte alla popolazione.

Ecco il comunicato di Torchio:

“Siamo all’opposizione a Vescovato, in Comune di Cremona, in Provincia ed in Regione Lombardia  – ricorda il consigliere della lista civica Giuseppe Torchio – e forse i cittadini non comprendono il perché di una polemica tutta interna alla minoranza sui gravi ritardi nella soluzione del problema della discarica dei rifiuti solidi urbani”.

“Di fronte all’inadeguatezza delle risposte ricevute da  tante realtà dove sono altri a comandare ed alla soglia, denunciata dai ripetuti allarmi del collega Giovanni Biondi ed ormai abbondantemente superata dell’emergenza rifiuti, fa veramentre dispiacere che si dimentichi, invece, che la discarica di Malagnino è chiusa da oltre sei mesi.

E mentre si continua a parlare della discarica LGH in Puglia e dell’acquisto del parking Massarotti, si tende a dimenticare che questo elemento ha  concorso a portare la Provincia, nelle variazioni di bilancio per il 2012, a cancellare ben 800 mila euro di entrate dovute alla compartecipazione allo smaltimento dei rifiuti.

Inutile la discussione se queste risorse siano dovute per amore o per obbligo. La cosa principale è quella di avere le carte in regola, senza dimenticare che i preliminari d’acquisto sono in essere dai tempi della mia Giunta e vanno quindi definiti.

Come gli accordi con i comuni interessati, attraverso quella generosa azione di mediazione che non rapopresenta una rottura di scatole ma sta tutta nei doveri istituzionali degli Enti interessati, perché amministrare significa pazienza e capacità di mediazione.

Senza dimenticare che, con la discarica di Malagnino chiusa, gli artigiani e gli altri operatori economici che sono costretti a smaltire i rifiuti provenienti dalle loro imprese, pagano il doppio di prima, solo per avere uno stoccaggio temporaneo dei rifiuti e non il loro definitivo smaltimento”

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2 Risposte »

  1. E l’Aem da chi e’ presieduta?
    (apparso su Facebook)

  2. Il presidente è il noto Albertoni iscritto dal Pd quando venne scelto dal sindaco Perri, al quale deve rispondere.
    Ciascuno se la prenda con chi vuole, ma l’Aem è del Comune e tutte le pubbliche amministrazioni interessate sono di centrodestra: potrebbe essere una condizione favorevole a trovare una soluzione rapida. Perché non è stato così? Perché il centrodestra non ci aiuta. Se invece ci aiuta sarò il secondo a dirlo (primo in queste cose è sempre il giornale La Provincia di Cremona, legittima scelta, per carità)

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