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Comune di Cremona, verifica di maggioranza infinita. E Pasquali resta congelato


Due mesi di verifica di maggioranza con una procedura così complicata  francamente fa sorridere. Di questo passo la verifica potrebbe durare buona parte del mandato, già vale quasi quanto una campagna elettorale. E più che una discussione stringente sulle cose da fare pare una kermesse. Ferdinando Quinzani ha affidato la sua protesta a una nota su Facebook, ricordando anche su il presidente di Lgh resta dov’è, dopo aver garantito e rinviato le proprie dimissioni già due volte, in seguito a una consulenza che molti, non solo all’opposizione ma anche nel Pdl, hanno considerato ingiustificata, tant’è vero che non è più stata ripetuta. La consulenza doveva servire all’Aem per valutare le possibilità di espansione nel mercato dell’energia, ciò che l’azienda di viale Trento Trieste fa per propria missione decisamente bene da mezzo secolo.

Pasquali ha incassato il prezzo della consulenza e resta dov’è. Il sindaco d’altra parte è impegnato in una verifica chiesta dall’Udc allo scopo di esaminare la possibilità di una revisione del programma ed eventualmente della giunta, in relazione agli obiettivi da raggiungere, non alle poltrone da aumentare o scambiare. Pasquali era stato uno dei papabili candidati sindaci del centrodestra cremonese, come anche Paolo Emiliani. Secondo certe consuetudini, piacciano o no, chi non viene candidato non viene defenestrato ma diventa presidente di un ente collaterale, un’azienda di proprietà, o una partecipata o controllata o una fondazione o quel che si può. Poltronisti & poltrone non ne mancano.

Il sindaco Perri dall’alto della sua olimpionica serietà procede con la consueta prudenza e attenzione. Sembra però che qualcuno approfitti delle difficoltà politiche. Incombe il congresso provinciale del Pdl, poi le verifiche sull’espulsione dei due assessori Demicheli e Alquati, non si sa bene se riconosciuti come leghisti ma certamente assessori fedeli al sindaco e al mandato più che al partito.

Il tempo passa e la crisi economica fa strage di posti di lavoro e fa tremare chiunque faccia la spesa o debba accontentarsi di un posto precario. Tra parentesi ha chiuso un giornale (Cronaca) e il Comune non ha detto nulla.

Più che precaria, sembra incerta la linea che segue il Comune. Che cosa vorranno fare lassù? Tutto vacilla tranne i ben retribuiti incarichi.

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