Il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini ha smentito, ma solo un po’, la notizia uscita stamattina sul quotidiano degli agricoltori La Provincia, che individua in Salini stesso l’estro dell’editore, privato naturalmente. Un estro ciellino che ha trovato reazioni amare nello stesso centrodestra. Il presidente della Provincia non ha avvisato neppure la propria giunta, rimasta choccata dal “Berlusconi all’incontrario”, che prima scende in politica poi scende ancora nell’editoria. Editore di chi? Del fratello ciellino Rossano, è chiaro, ma anche di uno spumeggiante gruppo di giornalisti che fino a qualche giorno prima lavoravano per il quotidiano La Cronaca, che spesso ha criticato le forzature dello stesso Salini (il presidente della Provincia, mentre il fratello è capo dell’ufficio comunicazione). L’idea del nuovo giornale, considerata con prudente distacco, è ottima. “L’inviato – Dentro la notizia” il nome della nuova testata, che sta per debuttare on line per poi tentare l’assalto al Vietnam dei giornali, ovvero l’edicola, tomba delle speranze di altri quotidiani. Un inviato entra nella notizia e, senza farle male, la spiega dall’interno. Già vedo i baldi cremaschi suonare i campanelli, bussare alle porte, porgere microfoni o sciorinare taccuini e fior di biro Bic, mitragliare di domande gli incauti lestofanti. Ma chi? Sarebbe tutto molto carino, se il mandante dell’inviato non sarebbe un politico di parte, molto di parte, finanziato oltretutto da un petroliere. Un giornale dunque che riflette i bagliori sinistri della propaganda. Sarà così? Sarò smentito vergognosamente dai fatti? Lo diranno i vivaci lettori dell’inviato. Siamo in un mondo libero, in ogni caso, in cui i ciellini possono fare di tutto, anche i miracoli. Gli altri? Non lo so.
Il presidente della Libera agricoltori Piva, tanto per dare uno sguardo retrospettivo (mentre i Salini vivono nel radioso futuro dell’informazione on line a spese di un petroliere), Piva dunque, col suo giornale centrodestrorso ha cambiato linea, dopo aver sostenuto Giuseppe Torchio (indipendente di centrosinistra) nelle ultime elezioni provinciali del 2009. Salini godeva anche del sostegno del Pd, in un modo che meriterebbe un’analisi a parte. Piva ha accantonato il suo candidato, Torchio, per imbarcarsi sulla nave di Salini, dove però il capitano è uno solo: Salini. Il quale, ispirato dai Memores Domini di Formigoni, il gruppo di campioni della fede, della politica e dell’intraprendenza amministrativa, procede per la propria strada, Piva o non Piva.
Salini pare contare su una forza “autonoma”, ciellina, su un gruppo di potere che lo sostiene con forza. Indubbiamente Salini è un personaggio politico particolare, nuovo di fronte alla consuetudini dei cremonesi. Che in lui non trovano, almeno finora, un alleato ma un ospite inquietante, che segue un proprio percorso formigoniano, indipendente anche dalle strategie cremonesi. Inevitabili gli scontri dello stesso Salini con la politica “buon vecchio stile”, per così dire, che non a tutti però dispiace. Ecco il comunicato di Massimiliano Salini:
«La presunta notizia per cui sarei diventato, da presidente della Provincia, anche editore di una testata giornalistica è semplicemente falsa.
Naturalmente, quello che io e i miei collaboratori possiamo dire e proporre in termini di consigli e progetti di ogni tipo appartiene alla libera circolazione delle idee, che spero non solo lecita ma anche gradita nel nostro amato paese.
Ma quando si usa il termine “editore” ci si riferisce a società editrici, che sono precise realtà economiche con capitali e soci; ebbene, tutto questo non ha a che fare con il sottoscritto, per ovvi motivi. Bisognerebbe forse trattare certi argomenti con maggior cautela, quanto meno per rispetto (anche economico) nei confronti di chi, a differenza appunto del sottoscritto, l’editore lo fa o lo farà veramente.
Ciò detto, accolgo con favore ogni nuova iniziativa culturale ed editoriale, che non può che rappresentare un arricchimento per il territorio. E che di certo non costituisce una minaccia per il resto del mercato editoriale locale, che dalla nascita di nuovi soggetti (come tutte le esperienze nazionali e internazionali dimostrano) può solo trarre benefici.»


Ben detto presidente!!!
Ma quale presidente? Salini? Formigoni? Piva? Ormai ci sono più presidenti che tute blu della Fiom!