Ricorso di Legambiente, Wwf e Coordinamento dei comitati ambientalisti della Lombardia contro l’autostrada Cremona-Mantova, che rappresenta un modello di sviluppo anni ’50, anacronistico, antistorico e ostile all’ambiente e all’agricoltura. Quali posti di lavoro può far creare un’autostrada fra due città che già comunicato abbondantemente tramite una strada statale? E’ territorio agricolo, e il trasporto su gomma non può che peggiorare l’ambiente. Ma il pericolo peggiore è la speculazione immobiliare. Tutti vedono quel che accade dove arrivano le autostrade del Nord: sorgono capannoni come funghi, si costruisce, si vende, ci si accaparrano terreni. Le condizioni per lo sviluppo però risiedono nell’innovazione dei prodotti, nella ricerca, nella manodopera qualificata, nella capacità degli imprenditori coraggiosi, seri, preparati, non di chi cerca guadagno facile e immediato. Ecco perché gli ambientalisti, compresi i Comitati cremonesi contro le autostrade Mantova-Cremona e Ti-Bre, ricorrono al Capo dello Stato.
Si sa che cos’ha messo il gruppo Locatelli sotto l’autostrada Brebemi: scarti di fonderia. Danni che ha fatto anche in Veneto, sull’autostrada Valdastico fra Vicenza e Rovigo. Quello sarebbe lo sviluppo? Dare slancio alle attività preferite dalla ‘ndrangheta per inserirsi in giri d’affari enormi?
A Cremona i progetti per la green economy andrebbero tenuti in maggiore considerazione. Assistiamo invece a un imponente corsa agli impianti di biogas, con un numero di richieste d’autorizzazione che dilaga oltre i 100 impianti in provincia di Cremona. La pubblica amministrazione è stata penalizzata da tagli che colpiscono gli stessi controlli sulle attività che impattano l’ambiente e in un situazione del genere si vogliono costruire nuove autostrade formigoniane (regionali) costose e inutili invece di promuovere un nuovo modello di sviluppo al passo coi tempi????
L’avvocato Umberto Fantigrossi, che ha scritto il ricorso al presidente della Repubblica, ha dichiarato alla Gazzetta di Mantova che se le valutazioni d’impatto ambientale fossero state “svolte correttamente” allora il ministero dell’Ambiente e la Regione, che hanno autorizzato il progetto, avrebbero concluso che l’autostrada è inutile, per non parlare delle grandi incertezze di sostenibilità economica.
Gli ambientalisti fanno poi notare che sono state rinviate al futuro le valutazioni sull’emissione di gas inquinanti, l’analisi degli impatti sul territorio causato dalle cave di prestito usate per procurarsi materiali da costruzioni. Ormai la Regione applica sistematicamente questo incredibile metodo: se il danno non c’è, non lo si può valutare. Grazie tante. I danni vanno prevenuti, non aspettati!


Commenti recenti