Il sindaco olimpionico Oreste Perri protesta sul giornale La Provincia, ma sembra dimenticare che un sindaco si esprime anche deliberando. E non ha deliberato. L’opposizione del Comune alla chiusura non risulta, atti del consiglio comunale alla mano. Perri quindi non ha parlato, se non si considera la grancassa privata del giornale degli agricoltori.
La lettera di Maura Ruggeri, capogruppo Pd in consiglio comunale, che fa notare l’incongruenza, viene relegata nella pagina delle lettere, in uno spazio filatelico, mentre viene dedicato un ottimo articolo a Bergonzi, che con la Federazione della sinistra e Sel ha raccolto circa 4mila firme contro la chiusura e per proporre un diverso, vantaggioso uso dell’ex Inam.
L’ex parlamentare Prc afferma anche che la chiusura del poliambulatorio di viale Trento Trieste, perseguita negli anni con scelte mirate e programmate, potrebbe guarda caso, ma che combinazione, favorire la sanità privata cremonese. In centro c’è infatti un altro poliambulatorio, quello delle Ancelle, che potrebbe eventualmente, ma per un caso fortuito, anzi con pieno merito, avvantaggiarsi della chiusura dell’ex Inam. Questo sosteneva la sinistra cremonese già dieci anni fa, come dichiarava Daniela Polenghi. Il giornale privato degli agricoltori non nota il problema, lo occulta. Scelte private ma il problema è pubblico, come dice Piergiorgio Bergonzi.
Peccato che alla chiusura del poliambulatorio già stesse lavorando, secondo indiscrezioni e dati di bilancio, l’ex direttore ospedaliero Cannatelli, ora coinvolto in un’inchiesta che, secondo le accuse, lo dipinge come un tipo senza scrupoli. Comunque il poliambulatorio ha tempestivamente perduto, anni fa, anche l’autotomia amministrativa del presidio, col pensionamento dell’ultimo dirigente.
Ricordo che il simpatico Cannatelli, ciellino amico personale di Formigoni, dichiarava alla Voce di Cremona circa dieci anni fa che per Cremona sarebbe andato bene, a suo giudizio, un ospedale pubblico da 400 posti letto, non 800, e senza con questo ridurre i servizi. Forse perché dovevano crescere le tre (troppe) case di cura di Dio?
Bergonzi però sospetta anche dell’altro: la speculazione immobiliare sul vecchio poliambulatorio abbandonato dalla Regione ai compratori.
Per La Provincia però l’eroe è sempre Perri. La titolazione dell’intervento di Bergonzi lo fa passare passare per un politico incerto e dubitabondo. Ma Bergonzi lo sa bene che l’ex Inam è una vittima predestinata. Questo è poliambulatoricidio volontario e premeditato. Un horror amministrativo, non una telenovela fatta di sfoghi del sindaco, delibere comunali non emesse, sospetti e paure, con le Figlie di San Camillo in gloria nella pagina successiva.


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