Che significa questo “proto-mafiosa”? Non vuol dire affatto che i ciellini sono per loro natura destinati a diventare mafiosi o collusi. Vuol dire che Cielle promuove e valorizza un’idea di amicizia che dà luogo a comportamenti poi sfruttati dalla criminalità organizzata, come fanno capire le cronache giudiziarie imperniate sull’imprenditore Locatelli e sulla discarica d’amianto di Cappella Cantone. D’altra parte il principio di sussidiarietà non è per nulla mafioso né riprovevole né illegale. Assurdo, anzi pazzesco sarebbe criticare chi lavora o cerca lavoro, chi si affida ad amici, chi aiuta i propri amici. Comunione e Liberazione però è nata in un periodo in cui di criminalità organizzata al Nord non si parlava quasi mai. Un’organizzazione fondata sull’amicizia, che pone come fondamento l’iniziativa e l’attività degli uomini e considera secondaria la politica diffonde valori che possono, eccome, essere condivisi dalle persone più oneste e più solidali, però, siccome è fondata sull’amicizia, sui rapporti umani, sulla fiducia, è esposta proprio malgrado all’infiltrazione della criminalità organizzata. La ‘ndrangheta dunque se ne approfitta, ovviamente puntando sui grandi affari che in Lombardia si sviluppano fra imprese private e pubblica amministrazione, Regione innanzitutto. I ciellini si fidano, aiutano, e qualcuno se ne può ben essere approfittato. Il consigliere regionale di Sel Giulio Cavalli, ieri a Cremona nella sala al pianterreno del palazzo Cittanova, intendeva proprio questo. Ma bisogna aggiungere che tra gli approfittatori c’è anche qualche ciellino finito sotto inchiesta. Le dolorose storie di Franco Nicoli Cristiani e poi di altri collaboratori di primo piano del presidente della Regione Formigoni (Ponzoni, Buscemi) dimostrano che il problema esiste. Cavalli ha fatto notare che “bisogna usare gli strumenti della democrazia, che tanti per disaffezione non usano più. La criminalità organizzata ormai li conosce meglio e li usa per salvare la forma legale quanto possibile e fare affari. Cerchiamo di mettere da parte le persone che sono colluse, ma non dimentichiamo che gli strumenti della democrazia sono le armi più efficaci a nostra disposizione per combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata”, innanzitutto della ‘ndrangheta. All’incontro pubblico dedicato alla discarica d’amianto ha partecipato anche il consigliere provinciale Giuseppe Torchio; sono intervenuti per Sinistra Ecologia e Libertà anche Lapo Pasquetti e Gabriele Piazzoni.


Bravo Paolo che ti mantieni fresco e scattante…
Grazie Mattia, nella speranza che Cremona non si accontenti di una testata ma ne voglia almeno due. Per la testa dura che abbiamo da queste parti ci vogliono almeno due testate!
Sono assolutamente d’accordo, buon lavoro ed in bocca al lupo.
Grazie Sua gentilezza!
guardarsi dai preti e dalle organizzazzioni cattomafiose.
la criminalità organizzata purtroppo si nasconde dietro il solito alone di rispettabilità. La religione è un ottimo schermo perché inibisce le reazioni dei cittadini. Ma è ora di finirla di stare a guardare. Meglio insospettirsi per niente che stare a guardare come sperano i delinquenti.
E soprattutto dalla mafia